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IL LEASING AZIONARIO, SU AZIENDE E SU MARCHI.
Strumenti innovativi per il finanziamento delle imprese e per il made in Italy
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Il segmento del leasing azionario ben si adatta a un contesto di mercato competitivo e dinamico, grazie alla sua capacità di proporre prodotti innovativi rispondenti alle esigenze sempre più sofisticate di utenti e operatori specializzati. Rientrano a pieno titolo tra questi strumenti: il leasing azionario, su aziende e su marchi che rappresentano non solo fonti alternative di finanziamento delle imprese, ma anche formule versatili e flessibili per una gestione moderna d´azienda.
Il leasing azionario consente a un´impresa di aumentare il suo capitale, senza perdere il controllo societario e diluendo nel tempo l´esborso finanziario. I vantaggi fiscali e il meccanismo semplice contribuiscono a rendere il leasing azionario una soluziona particolarmnete adatta ad agevolare il passaggio generazionale nelle aziende di dimensioni medio-grandi.
Con il sale and lease back su azienda, una società cede la proprietà della sua azienda alla società di leasing, che a sua volta la retrocede in locazione alla società utilizzatrice, la quale corrisponde un canone periodico. La cessione può riguardare l´intera azienda o un suo ramo, consentendo di finanziarne l´acquisto e lo sviluppo.
Il sale and lease back su marchi, altro strumento introdotto di recente e con successo in Italia, permette all´impresa di finanziarsi cedendo il proprio marchio e godendo al comtempo dei benifici fiscali del leasing. Il congegno finanziario si presenta particolarmente favorevole per finanziare l´innovazione e per tutelare il made in Italy, specie per le imprese proiettate verso mercati internazionali.
Il volume affronta le complesse problematiche di queste nuove tipologie di strumenti di finanziamento con un taglio interdisciplinare, che collega le tradizionali tematiche civilistiche contabili e fiscali con la necessità di strutturare operazioni ad hoc, entrando nel vivo dei modelli di business dell´impresa, con l´obiettivo di individuare i fattori critici di successo acccompagnando l´impresa verso lo sviluppo e la creazione durevole di valore.
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LE IMPOSTE DIFFERITE.
Metologie di valutazione.
Tecniche di contabilizzazione.
Utili distribuiti e perdite subite.
Bilancio consuntivo.
Nuovi sistemi impositivi.
Nella redazione del bilancio di esercizio
le imposte differite rappresentano un elemento
determinante per il rispetto del principio
della competenza economica.
Il libro si prefigge principalmente l'obiettivo
di offrire uno strumento utilizzabile per
le decisioni inerenti all'accantonamento
di queste imposte, tenuto conto delle numerose
variabili che incidono sulla quantificazione
del debito futuro dalle stesse costituito,
non senza aver fornito una definizione dellE
varie tipologie di imposte che caratterizzano
i bilanci nostrani.
Un'attenzione particolare è stata posta al
bilancio consolidato nel quale l'accantonamento
per imposte differite trova una maggiore
giustificazione tenuto conto che una delle
finalità peculiari di questo documento la
rappresentazione della situazione patrimoniale
di un gruppo, eliminate le interferenze
di natura tributaria che generano il fenomeno
del differimento d'imposta.
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GLI ENTI NON COMMERCIALI
E LE ONLUS.
D.LGS. 4 DICEMBRE 1997, N.460
Gli aspetti giuridici, amministrativi e
contabili.
L'imposizione diretta e indiretta.
La legislazione speciale del volontariato.
Le agevolazioni temporanee e permanenti.
Nuove tipologie di erogazioni liberali.
Il decreto legislativo che disciplina la
fiscalità delle organizzazioni non lucrative
di utilità sociale "Onlus" rappresenta un
importante passo avanti sulla strada delle
regole per il non-profit. Tuttavia proprio
da questo decreto che emergono in tutta
evidenza le attuali carenze di norme civilistiche
cosicchè con le Onlus non viene a esistenza
un nuovo soggetto bensì un'entità rappresentata
da uno dei soggetti giuridici presenti nel
Libro I del Codice Civile (associazioni,
fondazioni ecomitati) o da una cooperativa,
tutti aventi l'attitudine ad adattarsi alle
regole proprie di quella "supercategoria"
individuata dall'acronimo Onlus. Un'ampia
parte stata dedicata al riordino delle norme
tributarie dei cosiddetti enti non commerciali,
da sempre oggetto di una disciplina fiscale
organica e di cui si approfondisce l'aspetto
civilistico nonchè quello attinente a tutto
ci che distingue dalle Onlus.
Nella presente opera, quindi, stata effettuata
un'attenta e dettagliata disamina della
norma sopra indicata.
Un attenzione particolare infine è stata posta
all'aspetto operativo inerente ai molteplici
adempimenti contabili e amministrativi che
rispetto alla disciplina precedente costituiscono
sempre più un momento di verifica ai fini
del mantenimento dello status di non-profit.
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